"Penso positivo ma non vuol dire che non ci vedo"

Per una definizione di psicologia positiva oltre il senso comune


Martin Seligman, il fondatore della psicologia positiva, l'ha definita come "lo studio scientifico del funzionamento ottimale dell'uomo, il cui obiettivo è scoprire e favorire i fattori che permettono agli individui e alle comunità di prosperare". 

La psicologia positiva è quindi la scienza della felicità, del benessere e del flourishing.

Nonostante vi sia quindi una definizione chiara di quest'area della psicologia, molti sono i falsi miti e le semplificazioni che le ruotano intorno. 

"Psicologia positiva? Potrebbe spiegartela mia zia" 

Dal momento che i temi della psicologia positiva sono facilmente sperimentabili nella quotidianità e sono sicuramente familiari poiché già incontrati in altri ambiti ed esperienze, si tende a sottovalutare questa disciplina, paragonandola al senso comune. 

La realtà è che anche la psicologia positiva è una scienza e come tale si basa sul metodo scientifico e tutto ciò che questo comporta. 

Ciò che la caratterizza è l'attenzione alla promozione della salute e del benessere, grazie allo studio delle potenzialità e delle risorse degli individui. 

"La psicologia positiva è come l'oroscopo, utilizza ricette generali e adattabili a chiunque"

Visto che la psicologia positiva fornisce, a partire da risultati oggettivi, anche modi concreti per lavorare sulle proprie risorse e potenzialità, ad esempio sui propri punti di forza, si tende a credere che venga sacrificata l'unicità delle persone a cui si rivolge, offrendo soluzioni generali. 

In realtà, la psicologia positiva si fonda sull'idea di benessere soggettivo. Questo significa comprendere e considerare che a parità di condizioni, il grado di benessere sperimentato dagli individui è differente, ed è proprio per questo che è importante approfondire la soggettività degli individui.
I destinatari a cui si rivolge sono inoltre attivi costruttori della propria felicità. 

"La psicologia positiva si scontra con le altre teorie"

Siamo abituati a sentir parlare di  psicologia quasi unicamente riducendola alla psicoanalisi e  alla psicoterapia. Nulla di più sbagliato! 

La psicologia non si sofferma infatti solo sulle patologie e sul dolore, ma ha come campo di indagine tutte le aree del comportamento umano e dei processi mentali

A partire da questa premessa, è bene sapere che esistono, data la complessità dell'oggetto, moltissime aree di indagine e di intervento che approfondiscono il comportamento umano utilizzando "lenti" diverse.


In questo caso, la psicologia positiva si sofferma sulle risorse e sulle potenzialità dell’individuo spostando l’attenzione dal riparare ciò che non funziona al costruire qualità positive per potenziare preventivamente le capacità personali di resistenza ed adattamento.


"La psicologia positiva è per chi non conosce il mondo reale"


La psicologia positiva, è ben lontana dal pensiero positivo ingenuo. 

Non consiste nello sperare che andrà tutto bene negando le sofferenze della vita, ma al contrario porta ad affrontare le sfide dell'esistenza in maniera adattiva e funzionale al mantenimento della salute e del benessere. 

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TITOLO : Penso positivo, Jovanotti

FONTI:
Ilona Boniwell. Scienza della felicità: introduzione alla psicologia positiva, Il Mulino

Feldman, R. S., Amoretti, G., & Ciceri, M. (2017). Psicologia positiva e benessere. In Psicologia Generale (p. 386-413). Milano: McGraw-Hill

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