"E ridere di ogni problema, mentre chi odia trema"

Gli stili umoristici positivi come possibile strategia di coping 

Humor e psicologia

L'umorismo fa parte da sempre del bagaglio esperienziale umano: tutti sanno di cosa si tratta e ne hanno fatto esperienza in diverse situazioni della vita e in ogni epoca, e forse proprio per questo è così complesso e multiforme.


Definire l’umorismo risulta difficile dal momento che, rientrando nella quotidianità, spesso viene utilizzato come

sinonimo di numerose altre parole, con accezioni non sempre corrette. 


In quanto elemento presente nella vita di tutti i giorni e che si esprime in svariati modi e situazioni, l’umorismo gioca un ruolo non trascurabile nella vita dell’uomo e incontra necessariamente la psicologia.


Le “lenti” con cui tratteremo il tema dell’umorismo sono ovviamente quelle della psicologia positiva, che lo vede non solo come un fenomeno cognitivo, emotivo e sociale, ma anche come una possibile fonte di benessere per gli individui.

Gli Stili Umoristici 

Non vi è quindi una definizione univoca per questo costrutto così multidimensionale e complesso ma negli ultimi anni la psicologia positiva si è soffermata su quattro diverse tipologie di umorismo, due positive e due negative, misurabili tramite lo Humor Styles Questionnaire, permettendo di approfondire le diverse sfaccettature di questo costrutto.

  • Lo stile umoristico affiliativo riguarda gli individui che tendono a divertire gli altri e a metterli a proprio agio, ad esempio tramite racconti o battute spontanee e spiritose, facilitando le relazioni e riducendo le tensioni interpersonali. Questo dovrebbe essere correlato a estroversione, allegria, autostima, intimità, soddisfazione nelle relazioni, stati d'animo ed emozioni prevalentemente positive;
  • L’ umorismo autorinforzativo assume maggiormente un ruolo di regolazione delle emozioni o di meccanismo di coping in situazioni stressanti. Rispetto all'umorismo affiliativo, si ipotizza che questa dimensione sia positivamente correlata all'apertura a nuove esperienze, all'autostima e al benessere psicologico da un punto di vista più intrapsichico che interpersonale;

    • L’umorismo aggressivo, si riferisce all'uso di sarcasmo, presa in giro, scherno, derisione e umiliazione dell’altro. Si esprime nella tendenza ad utilizzare l’umorismo senza riguardo per il suo potenziale impatto sugli altri, ne sono un esempio l’umorismo sessista e razzista. Questa dimensione dell'umorismo dovrebbe essere positivamente correlata al nevroticismo e in particolare all'ostilità, alla rabbia e all'aggressività, e negativamente correlata alla soddisfazione, alla gradevolezza e alla coscienziosità delle relazioni.
    • Lo stile umoristico autosvalutativo appare come eccessivamente dispregiativo verso il proprio sè ed emerge nei tentativi di divertire gli altri insultandosi o svalutandosi. Sebbene gli individui che sono in cima a questa dimensione dell'umorismo possano essere visti come abbastanza spiritosi o divertenti, c'è un elemento di bisogno emotivo e di bassa autostima alla base di questo uso dello humor.

    Humor Coping

    Nell'affrontare situazioni di stress, l'umorismo può essere sia una risposta automatica simile a un meccanismo di difesa sia una strategia consapevolmente scelta.

    Si parla ultimamente di humor coping, una strategia per far fronte allo stress in maniera più o meno adattiva, grazie all'impiego degli stili umoristici. 

    Ne è un'esempio lo studio dello humor sul luogo di lavoro che offre numerosi spunti per via della rilevanza che il lavoro ha per l'identità degli individui e per la frequente presenza di stress e di episodi come il burnout o il workaholism, con conseguenze dirette per il benessere dei lavoratori.

    Dalle ricerche è emerso che l'impiego di stili umoristici positivi, non solo contribuisce alla costruzione di relazioni sane sul posto di lavoro, ma può anche supportare il raggiungimento di obiettivi personali visto che essendo correlato al pensiero creativo contribuisce a stimolare nuove idee. 


    L'umorismo può migliorare la produttività, facilitare il lavoro di squadra, sollevare il morale e aiutare i dipendenti ad affrontare le sfide e lo stress lavorativo, rivelandosi anche una strategia per esporre opinioni altrimenti inaccettabili.



    "Ed un po' mi fa ridere, se penso che ora c'è lì un altro che ti uccide i ragni al posto mio, ma ci dovrò convivere"  Ridere, Pinguini Tattici Nucleari

    Il videoclip di questa canzone è molto commovente perchè è stato montato durante il periodo di quarantena per Covid-19, un periodo estremamente stressante, dove sono aumentati gli studi sullo humor coping per gli operatori sanitari e dove abbiamo in prima persona visto aumentare la ricerca e la produzione di contenuti umoristici, ad esempio i meme. 





    Lo humor è stato anche studiato per i suoi risvolti significati nella coppia


    Dai risultati di uno studio condotto da Campbell, Martin e Ward, emerge che i partner che utilizzano un umorismo affiliativo mentre discutono, riportano una maggiore risoluzione dello scontro e una elevata soddisfazione della loro relazione, al contrario di coloro che utilizzano stili umoristici negativi, in particolare aggressivi, che fanno emergere sentimenti di rifiuto, delusione e tristezza nei confronti della coppia.


    Il sense of humor inoltre è una delle caratteristiche più desiderabili e apprezzate in un partner: ridere insieme, infatti, non sarebbe solo un modo per fare umorismo su eventi passati, dal momento che ci  permetterebbe di rivivere stati emotivi piacevoli, ma si dimostrerebbe utile anche per affrontare insieme eventi negativi e stressanti per entrambi nel presente, promuovendo la coesione della coppia e un maggior senso di intimità.   


    TO BE CONTINUED

    Sono ancora molti gli ambiti in cui questo rimedio naturale e gratuito fornisce un grosso contributo, ed è per questo che torneremo ad approfondire questo tema prossimamente riflettendo anche su come promuovere stili umoristici positivi nell'età adolescenziale e nell'invecchiamento.

    Titolo: L'ultima notte al mondo, Tiziano Ferro.


    FONTI: 

    Martin, R. A., & Ford, T. E. (2018). The Psychology of Humor : an integrative

    approach. Burlington: Elsevier Academic PressDionigi, A., & Gremigni, P. (2010). Psicologia dell'umorismo. Roma: Carocci

    Editore.

    Gulotta, G., Forabosco, G., & Musu, M. (2001). Il comportamento spiritoso:

    Scherzare e ridere di s , degli altri e della vita. Milano: McGraw-Hill

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