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Mindfulness: il suono della consapevolezza

Come adottare un atteggiamento "mindful" nella vita di tutti i giorni a partire da ora


Anche se oggi la mindfulness è uno dei costrutti più studiati e discussi in svariati ambiti e discipline,  spesso questo concetto così complesso rischia di non essere compreso.

Per tradurre il termine inglese "Mindfulness", spesso si sceglie la parola consapevolezza, ma molti psicologi sono concordi nell'affermare che questo non è esaustivo. 

Per avere un'idea più completa di cosa si intenda per "mindful" si può far riferimento alla definizione di Jon Kabat-Zinn che definisce la Mindfulness come il "prestare attenzione con intenzione al momento presente, in maniera non giudicante". 

Per la psicologia positiva quindi, questa capacità di stare nel qui ed ora, è uno stato mentale, un'attitudine a saper vivere l'esperienza interna ed esterna con attenzione consapevole senza giudicarla, accogliendola e accettandola momento dopo momento.


Quest'anno ho avuto l'opportunità di seguire un corso sul rapporto mente-corpo e di sperimentare la mindfulness e alcune tecniche di meditazione sotto la guida di un professionista. 

Ho capito che si può avere un atteggiamento mindful in molte situazioni delle vita, e che questo permette di disattivare il "pilota automatico" incrementando il benessere.

In particolare ho sperimentato alcune buone abitudini che mi stanno portando sempre di più a svolgere con attenzione e con meno giudizi anche le attività quotidiane.

1. Mindful eating

Il rapporto che ciascuno ha con il cibo è personale e delicato. 

La scienza ha ampiamente dimostrato però che la nostra alimentazione influenza a tutti gli effetti il nostro benessere presente e futuro.

La mindful eating nasce dal vivere l'esperienza della tavola con i presupposti dell'atteggiamento mindful. 

In attesa di approfondire questo filone, ho iniziato a mettere in pratica due azioni semplici ma efficaci durante i pasti.

La prima: allontano le distrazioni, spengo la tv e il cellulare, metto da parte la fretta e le preoccupazioni. 

La seconda: cerco di ricordarmi di mangiare con tutti i sensi. Soprattutto per il primo boccone, quando mi siedo a tavola, cerco di non fiondarmi sul cibo, ma di valutarne prima l'aspetto, come se fosse la prima volta; presto attenzione al profumo e mi concentro sulle sensazioni che assaporarlo mi provoca, per poi continuare serenamente il pasto. 

Un libro per approfondire questo tema

 2. "Camminata Mindful" 

Mi capita spesso di arrivare in un luogo dove sono solita recarmi e di non ricordare il percorso che mi ci ha portato, proprio perchè in queste situazioni prevale un atteggiamento mindless.

Con questo termine si intende l'essere fisicamente in un posto, ma con la mente altrove. Come abbiamo visto la mindfulness invece ci riporta senza fretta, senza giudizio, a prestare attenzione al presente. 

Quando camminando mi accorgo che sono "altrove", inizio a concentrarmi sui movimenti che il mio corpo mette in atto per svolgere questa azione a partire dalla pianta del piede, fino alle gambe e alle braccia, e mi godo la sensazione di camminare all'aperto, di sentire il sole sulla pelle, i rumori, i colori e gli odori dell'ambiente intorno a me.
Mi concentro anche sul respiro e sul non dare nulla per scontato. 

Ho notato un forte cambiamento: lo spostamento non è più qualcosa da impiegare con telefonate o da riempire di pensieri, ma diventa un momento piacevole di equilibrio e di benessere.

3.  Modalità offline

Un' ultima piccola azione che svolgo per prendere più consapevolezza del momento presente è spegnere il cellulare. 

Potrà sembrare banale, ma molti di noi non riescono a restare offline per più di qualche ora. In questo modo però è come essere disconessi dalla realtà, o comunque non pienamente presenti.

Ho notato che ad esempio anche quando si guarda un film o si è fuori a cena, il telefono resta al nostro fianco, magari anche in silenzioso, ma sempre acceso e pronto all'uso. 

Quando voglio stare nel qui ed ora, non per forza in un momento di raccoglimento ma anzi e soprattuto quando sono in compagnia, noto che spegnere il telefono mi aiuta a vivere esattamente la situazione in cui mi trovo, col corpo e con la mente. 

La mindfulness può inoltre essere utilizzata come strumento terapeutico per via dei suoi effetti positivi sul rilassamento del corpo e sullo stare nel presente con la mente, diminuendo quindi lo stress e i pensieri giudicanti.

Consiglio quindi di approcciarsi a questo tema non solo da un punto di vista teorico, ma anche pratico facendone esperienza con professionisti del settore in corsi e sedute e con sguardo aperto e curioso


PER APPROFONDIRE

FONTI:
Rainone, A. (2012). LA MINDFULNESS. IL NON FARE, L'ACCETTARE E IL FARE CONSAPEVOLE. Cognitivismo clinico9(2).



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