| TERAPIA CENTRATA SUL CLIENTE |
Questo
tipo di terapia è stato sviluppato tra gli anni 1950-60 da Carl
Rogers (foto), durante la sua lunga esperienza clinica.
Questa terapia si sviluppa sull’analisi del presente vissuto
dal cliente: il cliente stesso che entra nei vicoli oscuri della
sua psiche e sceglie, momento per momento, quale porta aprire
o chiudere e le stanze che vuole esplorare con più attenzione,
riguardo o tenacia, accompagnato in questo unicamente da una
persona che è per lui una presenza capace di condividere con
lui i suoi movimenti emotivi: la gioia o il dolore della scoperta,
l'ansia della ricerca, la paura del proprio ignoto.
Il terapeuta rogersiano accompagna il cliente come presenza
attenta, sforzandosi, quindi, di vivere ciò che il
cliente sta vivendo "come se" fosse il cliente: questa è l’empatia.
L'empatia si riferisce alla corrente dell'esperienza attuale
del cliente. Il terapeuta non risponde alla parte ovvia e più
superficiale di quello che il cliente dice, ma si sforza di
cogliere i significati che sono propriamente "ai limiti" della
coscienza del cliente, cerca di aiutarlo a vivere più a fondo
la sua esperienza, evita lentamente di allontanarsi dal suo
"schema di riferimento" e per questo non si rivolge a lui da
un punto di vista diagnostico, obiettivo e distaccato. Si pone
al di dentro del mondo del cliente e si sforza di comunicargli
quello che ne sperimenta. Con queste premesse egli aiuta il
cliente a prendere coscienza in maniera totale di ciò che questi
vuole realmente per sé, di ciò che esprime profondamente, di
ciò che vuole esprimere e che non arriverà mai a dirsi completamente,
e cioè gli elementi emozionali, gli aspetti affettivi, sovente
mascherati da atteggiamenti intellettuali.
Altri atteggiamenti fondamentali del terapeuta vengono così
descritti:
- "Genuinità" o "Congruenza": il terapeuta
è, nella relazione, una persona reale e trasparente;
- Considerazione positiva incondizionata: il
terapeuta accetta, rispetta, apprezza il cliente in modo incondizionato
ed ha interesse per lui;
- Empatia: il terapeuta comprende i sentimenti del cliente dal
"di dentro", vede e vive il mondo del cliente come il cliente
stesso lo percepisce. Il cliente, per essere "aiutato" terapeuticamente,
deve sperimentare questi atteggiamenti fondamentali" del terapeuta.
Ogni comportamento del terapeuta, che comunichi al cliente questi
atteggiamenti, è considerato "di aiuto".
Sulla base del presupposto che una persona matura e bene adattata
fonda i suoi giudizi su elementi intrinseci di soddisfacimento
e autorealizzazione, Rogers evitava di imporre obiettivi al
cliente durante la terapia. Secondo Rogers è il cliente che
deve "prendere il comando" e dirigere l'andamento della conversazione
e della seduta, compito del terapeuta è quello di creare le
condizioni per cui il cliente possa entrare in contatto con
la sua natura più profonda e valutare da solo quale stile di
vita è per lui intrinsecamente gratificante. Quanto
dura la terapia?
I tempi variano da alcuni mesi a qualche anno.
Con quale frequenza sono gli incontri?
Una seduta settimanale in genere di 45 minuti.
Per quali disturbi è indicata? È una
terapia indicata per le persone che hanno problemi di inserimento
sociale, che hanno difficoltà nell'accettare ed esprimere i
propri sentimenti e che mancano di stima in se stesse.
È possibile una terapia di gruppo?
Sì. |
| Psicologi e psicoterapeuti
che usano la T. Centrata sul Cliente |
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