Consiste
in un modello terapeutico sviluppatosi dai contributi di diversi
ricercatori e clinici come Wolfe, Goldfried, Arkowitz,
Poznanski, McLennan, Arnkoff, che, spinti dal bisogno
di aumentare l’efficacia delle psicoterapie, hanno rielaborato
elementi comuni ai diversi modelli e promosso la ricerca sull’efficacia
delle procedure terapeutiche. Il risultato è un modello psicoterapeutico
che sostanzialmente include i principi della Gestalt,
per quanto riguarda il riconoscimento e l'accettazione delle
emozioni nel "qui ed ora" e del Cognitivismo
‘caldo’, per ciò che riguarda l'elaborazione dei significati
e lo sviluppo della trama narrativa.
Questo modello considera l’individuo nella sua prospettiva
evolutiva, ponendo l’accento sul fatto che gli assetti emotivi
fondamentali tendono a rendere automatiche le modalità di
gestione delle situazioni problematiche nella vita quotidiana,
non permettendo la consapevolezza delle proprie esperienze.
In sostanza la persona-bambino/a si adatta "scegliendo" la
"migliore" configurazione possibile di emozioni e di significati,
spesso al costo di pesanti rinunce in termini di di abilità
e quindi di autonomia.
In quest’ottica il lavoro terapeutico si
centra su tre punti fondamentali e imprescindibili:
- Riconoscere il valore della persona e dalla sua capacità
di essere protagonista della ricerca e della scoperta in relazione
alla propria esperienza. (libertà come autodeterminazione);
- la tendenza alla propria attualizzazione avviene attraverso
la crescita, l'autodeterminazione e la capacità di scelta
riconoscimento della specificità soggettiva dell'esperienza
di ciascuno;
- l’individuo è capace di costruire nuovi significati che
non sono determinati puramente dal passato e dall'ambiente;
- il terapeuta riconosce che l’esperienza soggettiva di ciascun
individuo è specifica e peculiare.
La relazione terapeutica viene a costituirsi
come una modalità particolare di intersoggettività e come
un fattore fondamentale di cambiamento di per sé in senso
curativo.
Quanto dura la terapia?
I tempi sono variabili: da alcuni mesi ad alcuni
anni
Con quale frequenza sono gli incontri?
Le sedute si svolgono generalmente settimanalmente
e durano in media un ora
Per quali disturbi è indicata?
Questa terapia è indicate in particolare per la depressione,
l’ansia, gli attacchi di panico, il disturbo ossessivo-compulsivo,
le fobie, i disturbi del comportamento alimentare, le forme
di stress post-traumatico, la dipendenza da alcol e droghe,
i problemi di coppia.
È possibile una terapia di gruppo?
Sì. |