| TERAPIA COMPORTAMENTISTA |
Il
comportamentismo classico è una filosofia della scienza che
nasce agli inizi del 1900 dagli studi e dalle teorizzazioni
di J. Watson, B. Skinner, A. Bandura (foto)
e molti altri, in aperta contrapposizione alle due scuole più
importanti dell'epoca: lo strutturalismo ed il funzionalismo
che studiano la struttura e le funzioni della mente. La premessa
teorica del comportamentismo è la possibilità di raggiungere
la spiegazione dei fenomeni psichici di ogni organismo animale,
a condizione che non ci siano riferimenti a concetti non suscettibili
di verifica e che le spiegazioni siano cercate solo sui materiali
osservati.
L’approccio si basa sulla teoria che i disturbi della persona
si basano su apprendimenti disfunzionali e si centra sulla modificazione
dei comportamenti sintomatici. Il terapeuta assume
nella terapia un ruolo direttivo: fornisce
prescrizioni e diviene un modello pedagogico per il paziente.
L’intervento terapeutico è tutto finalizzato a guidare e stimolare
il paziente ad affrontare in maniera diversa le situazioni che
erano da lui considerate difficili.
La terapia comportamentale si fonda sulla valorizzazione delle
aspettative personali circa le proprie capacità, e funziona
perché induce il soggetto a credere di poter far fronte alle
difficoltà. Quindi, ogni metodo in grado di consolidare la fiducia
nella propria efficacia personale si dimostrerà valido, i metodi
migliori sono quelli che consentono al soggetto di sperimentare
il successo in modo diretto. Una tecnica usata in terapia la
desensibilizzazione sistematica che serve ad
aiutare l'individuo a superare le proprie paure o ansie. Con
questo metodo il soggetto viene esposto cognitivamente, tramite
l'immaginazione, ad una serie selezionata di stimoli ad intensità
progressiva a carattere avversivo o inducenti fobie. Allo stesso
tempo si aiuta la persona a dare risposte incompatibili con
l'ansia, per esempio il rilassamento muscolare; gradatamente
l'ansia evocata dallo stimolo viene ridotta, e viene rafforzato
il vincolo fra stimolo e reazione di rilassamento. L'apprendimento
tramite osservazione consente di modificare forti reazioni emotive
compresa la paura: è il metodo del modellamento.
Diverse sono le tipologie del modellamento, simbolico (attraverso
filmati), dal vivo a partecipazione guidata. Le due tecniche
sopra riportate indicano come neutralizzare stimoli in grado
di evocare reazioni emotive negative; anche uno stimolo valutato
in modo positivo può essere neutralizzato tramite controcondizionamento.
Il controcondizionamento si utilizza con persone che sono in
difficoltà perché vengono sollecitate positivamente da stimoli
che la maggior parte degli individui della propria cultura percepiscono
come neutri o negativi. Quanto dura la terapia?
La durata media di una terapia varia da tre mesi
a un anno.
Con quale frequenza sono gli incontri?
Una seduta settimanale di circa 45-50 minuti.
Per quali disturbi è indicata?
La terapia Comportamentista costituisce un metodo valido nella
modificazione degli stati fobici e nella riduzione di quelli
ansiosi.
È possibile una terapia di gruppo?
Sì. |
| Psicologi e psicoterapeuti
che usano la T. Comportamentista |
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