La
terapia cognitivo-comportamentale è una psicoterapia sviluppata
negli anni ’60 da A.T. Beck (foto) È una terapia
strutturata, direttiva, di breve durata ed orientata al presente
(è volta a risolvere i problemi attuali). La psicoterapia cognitiva
si focalizza sui fenomeni interni all’individuo: le fantasie,
le immagini mentali, il dialogo interno, i pensieri e le motivazioni
che spingono l’uomo a mettere in atto determinati comportamenti.
Questi elementi sono, in quest’ottica, considerati una realtà
osservabile e studiabile, tale che in caso di disfunzioni psicopatologiche
si possa procedere, tramite l’utilizzo di tecniche universalmente
valide, alla loro modificazione.
I cognitivisti-razionalisti ritengono che il comportamento sia
mediato dal pensiero, e dunque procedendo alla
modificazione del pensiero disfunzionale attraverso particolari
tecniche sia possibile modificare i comportamenti che caratterizzano
il quadro clinico del paziente. Le emozioni sono considerate
dei ‘sottoprodotti del pensiero’, ovvero degli effetti della
valutazione cognitiva, tanto che per arrivare alla loro comprensione
è sufficiente osservare i processi di pensiero che le hanno
generate. Il terapeuta, dunque, ristrutturando i processi di
pensiero considerati distorti per mezzo di strategie di coping
finalizzate alla gestione adeguata di eventi stressanti, determina
una inevitabile modificazione anche a livello delle emozioni
disturbanti ottenendo, inoltre, la modificazione dei comportamenti
patologici e della sintomatologia.
Secondo questa teoria esiste un ordine gerarchico degli elementi
intrapsichici dell’individuo che vede ad un livello superiore
la convinzione, poi la rappresentazione interna, il dialogo
interno, l’emozione ed infine il comportamento; solo il dialogo
interno permette il controllo delle emozioni e dei comportamenti.
Quanto dura la terapia?
I tempi sono piuttosto brevi: si va da appena
6-8 sedute a più di un anno a seconda della serietà del disturbo
trattato.
Con quale frequenza sono gli incontri?
Una seduta settimanale di circa 45-50 minuti.
Per quali disturbi è indicata?
Esistono numerosi studi sull’efficacia dei questo tipo di terapia
nel trattamento di una vasta gamma di disturbi psicologici:
la depressione, l’ansia, gli attacchi di panico, il disturbo
ossessivo-compulsivo, le fobie, i disturbi del comportamento
alimentare (anoressia, bulimia, obesità psicogena), le forme
di stress post-traumatico, la dipendenza da alcol e droghe,
le disfunzioni sessuali, i problemi di coppia. In combinazione
con un trattamento farmacologico la Terapia Cognitivo Comportamentale
è risultata efficace anche nel trattamento dei disturbi di personalità
e della schizofrenia.
È possibile una terapia di gruppo?
Sì. |